Fintech: le nuove opportunità nel settore della tecnofinanza

Il Fintech è un settore innovativo e in continua evoluzione, che ultimamente sta facendo molto parlare di sé. Se anche a te capita spesso di imbatterti in questo termine e vorresti capirne qualcosa di più, allora sei nel posto giusto!

In questo articolo di approfondimento ti spiegheremo cos’è il Fintech, quali obiettivi persegue e perché secondo molti è destinato a crescere in modo esponenziale nel prossimo futuro!

Cos’è il Fintech

Il Fintech può essere definito come l’applicazione delle nuove tecnologie all’industria dei servizi finanziari. Si tratta in realtà di un settore trasversale, che interessa diversi ambiti: gestione patrimoniale, traffico dei pagamenti, assicurazioni, prestiti e regolamentazione, giusto per fare alcuni esempi.

In tutti questi settori, il Fintech sta portando delle innovazioni significative e un miglioramento sostanziale dei processi, che dovrebbero portare di conseguenza anche a un abbattimento dei costi.

Da dove deriva il termine Fintech

Il nome Fintech nasce dall’unione dei termini inglese financial (finanziario) e technology (tecnologia). Infatti, viene generalmente tradotto in italiano semplicemente come “tecnologie finanziarie” o “tecnofinanza”.

Come puoi notare, il nome che gli è stato attribuito riassume molto bene il suo obiettivo di fondo che, come abbiamo visto poco sopra, consiste nell’utilizzo delle nuove tecnologie finalizzato al miglioramento dei servizi finanziari.

Aziende Fintech: qual è il loro obiettivo?

Forse ti sarai accorto che l’obiettivo del Fintech che abbiamo appena menzionato è in realtà molto generico. Tra poco vedremo che le tecnologie finanziarie possono essere applicate a tutta una serie di sottosettori portando innovazioni e vantaggi specifici.

Volendo mantenerci per il momento su un piano generale, quando un’azienda Fintech valuta l’introduzione di una nuova tecnologia prende in considerazione diversi parametri da soddisfare. Ad esempio:

· Ridurre i costi attraverso l’automazione dei processi e la disintermediazione. Ciò sta accadendo ad esempio nella gestione patrimoniale, con l’introduzione dei robo advisor.

· Creare economie di scala. Sempre grazie all’automatizzazione diventa possibile adattarsi velocemente alle esigenze del mercato e abbattere ulteriormente il costo medio in caso di aumento della domanda.

· Migliorare l’esperienza del cliente, rendendo possibile l’accesso a servizi finanziari di qualità a costi inferiori.

Cos'è il FinTech

Uno sguardo ai settori principali del Fintech

I settori che beneficeranno del Fintech nel corso dei prossimi anni sono potenzialmente tantissimi. Per il momento, ve ne sono alcuni che ne sono stati più interessati di altri. Passiamo brevemente in rassegna i principali:

· Digital banking e robo advising: il digital banking consente ai clienti di accedere a gran parte dei servizi bancari sempre e ovunque, permettendogli di effettuare operazioni di pagamento, di borsa e di monitorare i loro investimenti. Per quanto riguarda invece i robo advisor, abbiamo già parlato di come questi consentano di abbattere i costi della gestione patrimoniale: grazie all’impiego di algoritmi evoluti, diventa infatti possibile costruire e monitorare un portafoglio partendo da un indice di borsa o da un altro benchmark di riferimento in modo prevalentemente automatizzato e di conseguenza anche meno costoso per il cliente finale.

· Crowdfunding: le innovazioni portate dal Fintech hanno permesso di trasformare il settore del credito. Grazie a delle apposite piattaforme online, il crowdfunding permette ai promotori di progetti e iniziative di vario genere di entrare in contatto con una vasta base di potenziali finanziatori. In questo modo, non solo aumentano le probabilità di raccogliere i fondi necessari in tempi rapidi, ma diventa possibile evitare l’intermediazione degli istituti bancari, dando al contempo la possibilità anche ai piccoli investitori di mettere a frutto il loro denaro.

· Traffico dei pagamenti: anche le nuove possibilità di effettuare pagamenti online tramite smartphone grazie a delle apposite app costituisce un’innovazione nel ramo del Fintech. Ciò permette di prescindere dai classici intermediari, in particolare dalle compagnie di carte di credito, e dalle loro commissioni generalmente elevate.

· InsurTech: si tratta di una sottocategoria del Fintech che prevede l’applicazione della tecnofinanza al settore assicurativo. Le nuove tecnologie permettono di migliorare notevolmente il livello di personalizzazione di ogni polizza, come pure la precisione delle stime relative ai rischi che costituiscono la base di calcolo dei premi.

· RegTech: è quell’ambito della tecnofinanza che mira a sostenere le aziende nell’adozione della normativa vigente, al fine di assicurarne il rispetto nei diversi paesi in cui operano. Grazie alle nuove tecnologie, diventa molto più semplice restare informati sull’emissione di nuove regolamentazioni, aderirvi di conseguenza e snellire le procedure di reporting ai vari organi di controllo.

L’evoluzione del Fintech in Italia

Anche nel nostro paese il Fintech sembra essere in piena evoluzione. Secondo il rapporto Fintech waves – The Italian Fintech Ecosystem 2020, pubblicato da Ernst & Young e Fintech District, pur non avendo per il momento ancora raggiunto i livelli di Regno Unito, Francia e Germania, il Fintech in Italia ha delle ottime prospettive di sviluppo. Il numero delle aziende italiane attive nella tecnofinanza si è moltiplicato esponenzialmente nel corso degli ultimi anni: da 11 nel 2011 a 199 nel 2015, fino ad arrivare a 345 nel 2020.

Senza contare che noi italiani staremmo man mano acquisendo maggiore fiducia nei confronti delle nuove tecnologie nel settore finanziario. Sempre secondo i dati forniti da Ernst & Young, il loro tasso di adozione ha visto un aumento di oltre il 50% nel solo 2019.

In questo post abbiamo parlato di Fintech, dei settori che ne stanno beneficiando maggiormente e della sua evoluzione nel nostro paese. Senza ombra di dubbio, la tecnofinanza andrebbe tenuta d’occhio anche dagli investitori, soprattutto considerando le più che promettenti prospettive di crescita.

Tuttavia, è importante ricordare che, proprio perché in continua evoluzione, il Fintech è attualmente caratterizzato da molte incertezze, soprattutto in materia di regolamentazione. Di conseguenza, investire in questo settore senza conoscerlo a fondo può rivelarsi più rischioso di quanto forse immagini. Come sempre, il nostro consiglio è quello di valutare attentamente ogni decisione di investimento e di rivolgerti a un professionista del settore che sappia consigliarti al meglio.

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Post scritto da: Rocca Cesare