P/E Ratio: significato, formula e come interpretarlo

Il P/E Ratio è uno degli indicatori che più spesso vengono presi in considerazione dagli investitori prima di decidere se acquistare o meno un titolo azionario.

Ma che cosa ci indica di preciso? Quali informazioni ci fornisce e come si calcola? Se ti stai avvicinando al mondo degli investimenti, in questo nuovo post della nostra sezione focus trovi tutte le risposte che cerchi sul P/E Ratio. Parleremo della sua utilità, dei suoi limiti e vedremo insieme un esempio concreto per farti capire come va interpretato.

P/E Ratio: definizione e formula

Il P/E Ratio di un’azione corrisponde al suo rapporto prezzo/utili. In altre parole, questo indicatore permette di valutare l’attuale prezzo di mercato di un’azione alla luce del rendimento maturato sul medesimo titolo negli ultimi dodici mesi.

La formula che permette di calcolare il P/E Ratio è la seguente:

Prezzo per azione / Utile per azione.

A cosa serve il P/E Ratio

Nei primi paragrafi ti abbiamo già anticipato che, per gli investitori, il P/E Ratio costituisce un importante elemento di valutazione.

In primo luogo, il rapporto prezzo/utili fornisce un’indicazione di massima del tempo che dovrà trascorrere prima che tu riesca a recuperare il tuo investimento iniziale. Per farti capire meglio di cosa stiamo parlando, vediamo un esempio concreto.

Mettiamo che tu abbia acquistato un’azione di Netflix a 500 dollari americani. Se l’utile per azione maturato negli ultimi dodici mesi ammonta a 6 dollari, allora il P/E Ratio sarà pari a 83 (500 / 6 = 83,33). Ciò significa che, supponendo che l’utile per azione rimanga invariato nel corso del tempo, prima di recuperare il tuo investimento attraverso gli utili generati dovranno trascorrere 83 anni.

Attenzione però: quasi sicuramente nella realtà le cose andranno in modo diverso. I dividendi azionari sono infatti variabili, poiché dipendono strettamente dagli utili aziendali. Inoltre, tieni conto che un investitore avrà pur sempre la possibilità di realizzare un profitto rivendendo l’azione in caso di aumento della quotazione (o una perdita in caso di diminuzione).

Resta il fatto che il P/E Ratio è uno degli indicatori della redditività più utilizzati. Pur comportando dei limiti e richiedendo la considerazione di altri elementi e variabili, aiuta a comprendere quali azioni sono attualmente sopravvalutate o sottovalutate dal mercato ed è senz’altro uno dei fattori da considerare prima di decidere se acquistare o meno un determinato titolo azionario.

Come si fa a stabilire se un’azione ha un buon P/E Ratio?

Dalla formula di calcolo e dall’esempio che abbiamo visto nei paragrafi precedenti, possiamo dedurre che, più il P/E Ratio è basso, più un’azione risulterà attrattiva in termini di redditività.

Ma come si fa a stabilire se il P/E Ratio di un titolo è buono dal punto di vista degli investitori? In questi casi, non esiste una risposta univoca, poiché molto dipende dal settore in cui si desidera investire.

Per farti un esempio, a gennaio 2020 il P/E Ratio delle società minerarie statunitensi era mediamente pari a 7, mentre quello relativo alle aziende di software era in media di 60. Si tratta di una differenza importante, che ci fa comprendere come la valutazione del rapporto prezzo/utili debba avvenire tenendo necessariamente conto delle caratteristiche settoriali.

In questo post abbiamo visto come si calcola il P/E Ratio e come possiamo utilizzarlo per farci guidare nelle nostre decisioni di investimento. Ricorda però che questo indicatore ha dei limiti e che non è in grado di offrirti alcuna garanzia sull’evoluzione futura della redditività di un titolo. La tua analisi dovrà pertanto tenere conto di altri indicatori, analisi e previsioni.

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Post scritto da: Rocca Cesare